Consulente & Curioso Informatico
6 febbraio 2009
Web e tecnologie Un’opportunità per imparare!
Beatrice Orini,
Adeguarsi alle nuove modalità di apprendimento e promuovere l’uso delle tecnologie nelle scuole: era l’obiettivo del convegno «Oltre Web 2.0» cje si è tenuto ieri all’Itis Castelli, in collaborazione con l’istituto superiore «Veronica Gambara». Rivolto agli alunni di alcune classi quarte e quinte, l’incontro è stato organizzato dalle docenti Virginia Alberti dell’Itis «Castelli» e Laura Antichi dello stesso «Gambara». «Un momento per allargare i contatti che la scuola e col mondo», ha spiegato in un’aula magna piena e particolarmente vivace Luigi Guizzetti, dirigente scolastico del «Castelli» che, insieme alla preside del «Gambara» Giulia Coppini, ha promosso l’iniziativa.Virginia Alberti ha ricordato «l’importanza di conoscere le potenzialità e le innovazioni del Web»; una risorsa enorme, quella della rete, e in continua evoluzione: dal Web 1.0 degli anni Novanta - che proponeva siti Internet statici - siamo passati al Web 2.0, all’epoca dell’interazione fatta di forum, chat e sistemi quali Wikipedia, Youtube e Myspace. COME PUÒ LA SCUOLA avvalersi di questi nuovi strumenti per i suoi obiettivi formativi? Lo ha illustrato la professoressa Laura Antichi, partendo dal concetto di leggerezza di Calvino: introdurre l’e-learning (la possibilità di imparare sfruttando Internet) è utile per «dare spazio all’apprendimento spontaneo»; usare blog - diari in rete - «per creare gruppi di lavoro e di confronto»; impiegare Facebook - il network sociale sempre più popolare in tutto il mondo - «per ampliare la discussione su argomenti ben definiti». Le relazioni sono poi iniziate con «Digital native: una sfida per la scuola» di Paolo Maria Ferri, docente all’Università Milano-Bicocca. Proprio di fronte a un pubblico di «nativi digitali», di ragazzi nati negli anni Novanta e cresciuti tra internet, cellulari e Mp3, Ferri, facendo riferimento a una recente indagine sull’uso delle tecnologie digitali, ha riflettuto sul cambiamento delle modalità di apprendimento dei giovani e sulla nuova didattica. DI SEGUITO, «FINE dell’esperienza. Facebook: autonomia o dipendenza?» di Marco Dotti, docente all’Università di Pavia e al master dell’Università di Urbino e «Strumenti Web 2.0 di e-cooperation: dai progetti internazionali alle scuole… e a casa» di Matteo Uggeri, grafico web ed esperto del Politecnico di Milano. A partire da mezzogiorno, gli studenti hanno arricchito con riferimenti personali questa «metariflessione su saperi e strumenti».
Tra gli altri, Bruno Zobbio ha raccontato del suo blog (www.zobbiobruno.it), ideato per avere supporto nella costruzione di un robot a basso costo con componenti di riciclo; [XDXDXD]
Mattia Rizzini ha parlato della «soddisfazione di fare da sé un blog» (www.elc.altervista.org) e Fabrizio Gaudio del suo progetto MyBrescia, «una community stile Facebook ma orientata sui ragazzi bresciani» (www.mybrescia.it). E ancora, sono state proiettate alcune slides su «i generi musicali figli del web e le netlabels» e il blog didattitico con lavori di approfondimento di Lucia Dell’Aversana e Marta Pezzucchi (www.zoe-giuditta.blogspot.com)
WoW Grandi i Nostri Media Locali !!!!
Belloo!! Sei bravo a disegnare le curve!
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